Oggi il primo pronunciamento della Co.Vi.Sod: in A2 c’è l’incognita Cagliari

Riflettori puntati su via Allegri, dove la commissione di vigilanza si esprimerà sulle documentazioni inviate da piazzale Flaminio. In seconda divisione c’è il rischio di chiudere a 23 squadre, in B non ci sarà il “pienone”. La prossima settimana organici e gironi

La proroga concessa dalla Divisione Calcio a 5 per consentire alle società di completare la documentazione inoltrata per ottemperare all’iscrizione ai campionati nazionali è scaduta ieri sera. Da oggi, dunque, riflettori più che mai puntati su via Gregorio Allegri, dove la Commissione di Vigilanza sulle Società Dilettantistiche ha già cominciato da alcuni giorni a controllare gli atti trasmessi da Piazzale Flaminio, dando il proprio benestare alla ratifica dell’iscrizione delle aventi diritto e di quei club non aventi diritto che avevano accluso dalla pratica telematica anche i nulla-osta vincolanti dei presidenti dei Comitati Regionali chiamati ad esprimersi sulla richiesta di ammissione alla Serie B.

L’iter prevede oggi il primo, complessivo, pronunciamento della Covisod. Le società che non si troveranno ancora in regola avranno tempo entro le 18 di domani per presentare ricorso alla Lega Nazionale Dilettanti; venerdì 28 luglio le sentenze definitive della Covisod, poi la palla passerà al Consiglio di Lega che ratificherà le società in regola per la partecipazione ai campionati nazionali della stagione 2017/2018. A quel punto, si tornerà alla Divisione Calcio a 5 che formalizzerà organici e gironi nella prima riunione del Direttivo fissata per l’1 o il 2 agosto.

LA SITUAZIONE – Con la Serie A che si avvia a ritrovare il ”pienone” dopo diversi anni, con il Milano che verosimilmente vincerà la concorrenza dell’Augusta e si affaccerà nuovamente alla ribalta della massima divisione a distanza di tre lustri, le attenzioni sono inevitabilmente indirizzate sui numeri di Serie A2 e B. E mentre in seconda divisione si hanno già ragionevoli certezze che l’organico previsto mancherà di ben quattro società (con il Cagliari che dovrà passare il verdetto della Covisod prima di poter sapere se sarà o meno ai nastri di partenza del campionato 2017/2018), nei cadetti continua ad aleggiare una certa insicurezza sul totale delle iscritte. La verità è già scritta: ci apprestiamo ad assistere ad una clamorosa bocciatura dei titoli inconsciamente ottimistici sparati dagli sprovveduti sognatori di turno, che hanno perso l’ennesima occasione per tacere davanti a temi in cui hanno chiaramente è oggettivamente manifestato la loro mancanza di preparazione.

In A2, come avevamo largamente anticipato seguendo giorno dopo giorno l’evolversi della situazione, in attesa di conoscere cosa accadrà al Cagliari, attualmente ci sono ventitrè squadre iscritte, ventiquattro sommando eventualmente gli isolani. La speranza, a questo punto, è che il Cagliari risolva la questione ”sanzione-quota-fidejussione” che di fatto ha portato il club di Marco Vacca al giudizio della Covisod, magari con una presa di coscenza generale, sull’onda di ciò che ha fatto la LND, che avrebbe congelato la multa inflitta agli isolani per il mancato svolgimento dell’attività giovanile avocando a sè la presa di posizione del Comitato Regionale della Sardegna, schieratosi al fianco del Cagliari in questo ”contenzioso”. E una A2 a ventitrè non sarebbe certamente il massimo per l’immagine che il nuovo corso di Piazzale Flaminio vuole crearsi davanti all’opinione sportiva nazionale.
Una finestra, poi, la merita la composizione dei due gironi, con le cagliaritane autentico spauracchio, e con le laziali che rischiano la divisione per rispettare il regime dell’alternanza che dovrebbe permettere al Civitella di giocare nel raggruppamento settentrionale. Questo sarà l’argomento di uno dei nostri prossimi servizi di analisi sulla situazione in direzione del Consiglio Direttivo di inizio agosto.

LA SERIE B – Da Piazzale Flaminio, tuttavia, si continua insolitamente a mantenere un certo riserbo su quante sono state le iscrizioni ratificate, quante sono state le rinunce e le domande di ammissione e ripescaggio presentate e, non ultimo, quante societa’ sarebbero state rinviate al giudizio della Covisod. I calcoli fatti alla chiusura delle iscrizioni, mercoledì 19, parlavano genericamente di una novantina di posizioni definite, che i dati raccolti nei giorni successivi hanno spostato verso le 92 massimo 93 unità. Ma stiamo sempre parlando di cifre ufficiose, che non rispondono certo al ”pieno” avventurosamente anticipato dai soliti mal informati, che evidentemente hanno scambiato l’importanza di offrire ai club un servizio di comunicazione reale e chiaro nei contenuti, con le fiabe da raccontare agli infanti, dove sempre il contatto con lo stato effettivo delle cose è onirico.

I dati attuali dicono che, tranne novità dell’ultimo momento, gli otto gironi previsti con il Comunicato numero 1 non saranno tutti composti da dodici squadre‎, ma la metà potrebbero essere dispari con l’antipatico turno di riposo da considerare nella strutturazione del programma stagionale. Un quadro che, paradossalmente, potrebbe venire incontro alle esigenze di calendario della Divisione Calcio a 5, visto che si starebbe vociferando, con moderata insistenza, di un possibile slittamento della data di inizio del campionato cadetto per dare modo di inserire da subito i primi turni di qualificazione della suggestiva Coppa della Divisione. Sarebbe una prima, indicativa e non certo definitiva, risposta all’interrogativo posto da Calcio a 5 Anteprima qualche settimana addietro, che ci ha ”trasformato” in antagonisti di un palazzo al quale, invece, è stata sempre intenzione di chi scrive offrire il massimo sostegno e anche qualche consiglio, da interpretare come atto propositivo e non certo un’invasione di campo ostativa all’organizzazione dell’attività.

 

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