Covisod, the day after: la Serie A è ok, ma A2 e B sono in oggettiva difficoltà

Il massimo campionato ritrova il “pieno” delle quattordici squadre e con il femminile fa finalmente parlare in positivo. Dietro, però, si arranca: seconda divisione al minimo storico di partecipanti, i cadetti non stanno meglio. Oggi Consiglio di Presidenza

E’ indubbiamente positivo il fatto che, l’indomani lo step della Covisod, il calcio a cinque scopra che la Serie A goda di ottima salute. Erano parecchie stagioni che tutti gli amanti del futsal nostrano attendevano che la massima espressione della nostra disciplina riuscisse a recuperare quei numeri che specialmente la congiuntura, abbattutasi inevitabilmente sulla nostra economia, stavano facendo anelare. Ben venga, insomma, questa Serie A a quattordici squadre: per l’ufficializzazione dell’ammissione del Milano bisognerà aspettare mercoledì 2 agosto, la Serie A resterà ancora per qualche giorno un girone unico da tredici, ma detto tra di noi… chissenefrega, diventerà a quattordici e questa è la sola cosa che importa.
Anzi, questo risultato dovrà diventare la molla per la presidenza federale per aumentare gli investimenti sulla massima divisione. Stiamo parlando della vetrina del calcio a cinque italiano, stiamo parlando di quella frangia dell’attività che deve fare da volano, pratico e ideologico, di questo sport, il punto di riferimento di tutto quello che gli sta dietro ma, soprattutto, deve diventare il biglietto da visita di una disciplina che merita di sbarcare sui grandi canali mediatici per confermare non solo quanto sia spettacolare ma anche un potenziale strumento di incisività comunicazionale, affinché possa ricevere quegli incentivi economici che possono farla diventare un veicolo commerciale di prima fascia e appetibile anche ai grandi sponsor nazionali e non solo.

NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA – Così titolavamo un nostro servizio lo scorso 6 luglio, nel quale, pur sottolineando le interessanti e suggestive novità introdotte dalla gestione Montemurro nel calendario dell’attività per la stagione sportiva 2017/2018, sottolineavamo che, tuttavia, lo stato di salute del calcio a cinque italiano, in vista dello scoglio delle iscrizioni, non era proprio dei migliori. Perché se è vero che c’è una Serie A che gongola e un mondo femminile che vola e, nonostante le funeste previsioni di fine primavera, ha toccato numeri di rilievo storico, ci sono due categorie (di fatto ignorate nei ”commenti” ufficiali) che versano in conclamata sofferenza. Cinque società in meno dopo la bocciatura (inevitabile ma che speravamo venisse evitata) del Cagliari, che possono diventare sei con l’opzione-C/1 adottata dall’Augusta dopo aver pure presentato domanda di ammissione alla Serie A, per una A/2 che ha visto scendere il proprio organico al minimo storico; una Serie B che invece di crescere alla luce della decisione di partire immediatamente con l’ottavo girone, ha visto i propri numeri scendere dalle 97 unità della stagione scorsa ai 94 (dichiarati, ma che riteniamo suscettibili di correzioni in difetto) di quella entrante… Cosa vogliamo dire?
E’ ancora il caso di dire che ancora tutto ve bene oppure preoccuparsi di trovare soluzioni, che devono essere tangibili, congrue e soprattutto immediate per riportare l’entusiasmo tra quei presidenti chiamati a finanziare l’attività di una stagione dove il campionato durerà, a conti fatti, un mese e sei partite in meno rispetto a quanto programmato, scemando come appeal a fronte di costi che praticamente resteranno invariati?
E lo stesso dicasi per la Serie B. Quel numero riportato ieri sera, quel 94, chi scrive non crede che possa essere giudicato come un dato positivo, perché peggiora quello della stagione 2017/2018 (che era di 97 unità, su sette gironi), e contiene situazioni che sono ancora al vaglio dei vertici di piazzale Flaminio che, teoricamente, rischiano di abbassare ulteriormente il complessivo sul quale lavorerà il Consiglio Direttivo il prossimo 2 agosto, quando si procederà a disegnare la nuova scenografia del calcio a cinque nazionale del Belpaese.
Oggi, alle 11,30, si riunirà il Consiglio di Presidenza della Divisione Calcio a 5 chiamato a fare le valutazioni sulla situazione l’indomani dei verdetti della Covisod, in proiezione dei prossimi appuntamenti di un iter che martedì 1 agosto farà tappa al quarto piano di piazzale Flaminio per il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti, il quale dovrà dare la propria benedizione ai nuovi numeri del futsal che, il giorno dopo, si trasformeranno in certezze per le duecento società del nazionale che conosceranno ufficialmente il loro destino.

BASTA CON LA DISINFORMAZIONE! – E ora che la Divisione Calcio a 5 ha finalmente partorito i primi numeri, accade che coloro i quali fino a questo momento avevano commentato ironicamente la paziente opera di comunicazione di chi alle infantili chiacchiere preferisce fare i fatti offrendo la propria opera di informazione quotidiana a tutte le società, si scoprono improvvisamente strateghi e si lasciano andare non solo a goffe valutazioni, dimenticando clamorosamente che solo pochi giorni fa annunciavano dati completamente fuorvianti, ma anche a composizioni surreali della nuova geografia della seconda divisione. E la cosa inconcepibile è che costoro che ieri inneggiavano al ”tutto va bene”, oggi fanno finta di ignorare che alla base c’è un problema di assoluta rilevanza, e anzi credono che ipotizzare i nuovi gironi li scagioni dall’ipocrisia di mistificare la realtà. Ma tant’è! Chapeau!!!

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